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martedì 21 ottobre 2014 ..:: La Via Francigena » Le Tappe - Seconda parte » Bolsena - Montefiascone ::.. Registrazione  Login
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Basolato romano

  
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20a Tappa Bolsena - Montefiascone


km Tappa 13,9 km progr. 483,9 Km rim. 115,1

Partenza h. 6,15 Arrivo h. 11,35 Data 02/09/09

Pernottamento: Monastero S.Pietro – Benedettine del SS Sacramento.

Spese giornaliere: vedi dettaglio al termine della descrizione.


Descrizione tappa, sensazioni

La parte finale della nostra movimentata Via Francigena è finalmente cominciata. Ieri abbiamo fatto il trasferimento da Piacenza a Orvieto in treno (part. h.7,50 – arr. h.12,10); siamo saliti in teleferica alla parte storica della città; l'abbiamo girata in largo e in lungo ammirando lo splendido Duomo, le varie chiese e torri dislocate nei punti più disparati; abbiamo visitato il museo archeologico di arte moderna, la mostra del pittore Greco, alcune pitture del 300 e la splendida Cappella di S.Brizio, con affreschi illustranti il Giudizio Universale, opera del Beato Angelico e di Luca Signorelli. Ridiscesi dalla città alta, abbiamo atteso il Bus per Bolsena che nel periodo estivo parte alle h. 18,10 (anzichè h. 17,25 del periodo invernale), arrivando a destinazione alle h.19,00.

La notte è passata bene ed eccoci pronti a partire alle h. 6,15 (sveglia alle h. 5,30). La giornata sembra buona. Facciamo subito sosta nella piazza per una buona colazione e alle h. 6,25 imbocchiamo la Cassia. Dopo 300 metri ritroviamo il pellegrinetto giallo con freccia (fedele compagno di viaggio) e lo ritroviamo ancora al km 110, dove si svolta in salita per il Bosco di Turona, accompagnato da una “F” rossa (che ritroveremo poi anche più avanti) e da un cartello direzionale Via Francigena. Sono le h.7,05. La salita è continua ma non difficile. Alle h. 7,35 svoltiamo a destra su una sterrata. Attenzione: 20 metri prima un'altra sterrata sulla destra da qualche problema perchè non è chiaro dove indirizzino le macchie di colore rimaste di vecchi segnali. Guardando però oltre la curva, in alto, si intravedono i segnali Via Francigena e un cartello Bosco di Turona. La sterrata parte in piano, poi in leggera discesa nel bosco e quando arriva ad uno slargo, i segnali indirizzano a destra (h. 7,48). Arrivati in vista della Cappelletta si svolta a sinistra. L'attacco in discesa nel fosso d'Arlena è il primo visibile realmente ed è segnalato per terra con una piccola freccia bianca su un sasso. In discesa si arriva al fosso, ci si sposta lateralmente a sinistra di 15-20 metri circa e si passa il guado dove si vedono due grossi sassi ravvicinati, come indica la Guida. Su uno dei due sassi ci sono tracce di colore di vecchia segnatura. Noi abbiamo preferito toglierci scarponi e calze e affondare i piedi nei 15-20 cm d'acqua prima dei sassi.

Asciugato i piedi e rimesso calze e scarponi, alle h. 8,23 siamo ripartiti a destra sul sentierino in leggera salita. La salita prosegue con il fosso a destra in basso e ad una svolta in cima intravediamo un campo d'ulivi e un passaggio per raggiungerlo. Non si deve entrare nel campo ma seguire il sentierino che prosegue nel bosco a sinistra (direzione Sud) mantenendosi parallelo al campo nel quale si continua a intravedere qualche pianta di ulivo. Sempre in leggera salita si fiancheggia qualche muretto di contenimento e quando si vede a sinistra un masso che tende a occupare parte del sentiero, di fronte una recinzione e a destra un sentiero agricolo proveniente dai campi, per terra si cominciano a vedere pezzi del basolato romano, segnalato anche da un pannello illustrativo. Per tutto il tragitto, dal guado all'inizio del basolato, sono completamenti assenti tutti i segnali conosciuti, lasciando noi pellegrini in forte apprensione. Il basolato compare 3 volte, abbastanza ravvicinate, le terza delle quali da proprio l'idea di una strada romana appena costruita. Si prosegue sulla sterrata fino ad un bivio dove si ignora la tabella direzionale che manda a destra (fa lo stesso anche la ”F” rossa) e si prosegue dritto su asfalto, entrando poco oltre sulla provinciale per Montefiascone. All'innesto c'è una piccola area di sosta con una grossa quercia e alcune pietre, forse prelevate dal basolato romano, che formano due sgabelli e un tavolino.

Breve sosta di 10' e alle h. 9,25 ripartiamo per Montefiascone dove arriviamo alle h.11,00. Verso le h. 10,00 qualche nuvola è passata veloce lasciandoci con un sole cocente. Ci fermiamo ad un Bar per dissetarci e chiedere dove dirigerci e ben 3 abitanti del posto non sanno dove sia Via Garibaldi e hanno problemi anche per indicarci il centro. Il primo ci manda sulla Orvietana e il terzo riesce a raddrizzarci, facendoci fare tutta la salita e poi a destra un lungo viale che, guarda caso, ci riporta sulla Cassia abbandonata ai piedi di Montefiascone. Qui una gentile signora ci da la giusta informazione: salire fino a intravedere sulla destra una grande porta ad Arco. Entrarci e voltare subito alla prima a sinistra, seguendola sempre fino alla fine, tenendosi nei bivi a sinistra. Così facendo si arriva al Largo Garibaldi e poi alla Via Garibaldi dove al nr. 31 c'è il convento delle Benedettine. Ci arriviamo alle h.11,35 e la suora Clara, molto cordiale, ci porta al secondo piano in una stanza di 9 letti, tutti liberi. Docce e bagni di fronte.

Dopo la doccia e i timbri sulle Credenziali, usciamo per il pranzo.Lo facciamo in un Ristorante nei pressi dell'Uff. Informazione in largo Plebiscito 4 da “Mappaepappa”. Cibo genuino, buono, ad un prezzo discreto. Scopriamo la presenza nel Menù della “Colazione del pellegrino”, a base di affettati e formaggi del posto, al prezzo di € 12,00. Rientriamo a riposare nel Convento e alle h.16,00 usciamo per visitare la stupenda chiesa romanica/gotica di San Flaviano, disposta su due piani, e il Duomo con base ottagonale, con una maestosa cupola visibile anche da lontano, due torri campanarie e all'interno affreschi, statue, dipinti eccellenti. Gironzoliamo ancora per la città e dopo una breve spesa per l'indomani rientriamo in Convento, prima che arrivi gente per il concerto di violini che si terrà proprio stasera in un cortile del convento, e cerchiamo di riposare. Io ci riesco, Isa invece è insonne e quindi decide di scendere in cortile a godersi il concerto, che è stato veramente suonato bene da giovani del conservatorio. Alcuni brani sinfonici, alcuni operistici e tante colonne sonore di films famosi. Un grazie di cuore alle suore Benedettine per la riuscita serata.


Dove i segnali della Via Francigena possono creare problemi rispetto al percorso indicato sulla Guida di Monica d'Atti e Franco Cinti:

Bolsena dalla chiesa di Santa Cristina deviano a sinistra in salita, anzichè procedere sulla Cassia, rientrando sul sentiero comune nella sterrata prima del Bosco di Turona.

Colle della Guardata poco prima del termine della sterrata col basolato, su cui scorre la Via Cassia Antica, i segnali indirizzano a destra anzichè verso la provinciale per Montefiascone, rientrando sul percorso comune poco prima dell'inserimento sulla Cassia , alla periferia di Montefiascone.

Montefiascone all'ingresso del paese i segnali anzichè indirizzare in centro sulla Cassia, mandano sulla circonvallazione di sinistra facendo un largho giro per passare presso la Chiesa di San Flaviano e solo dopo salire in centro. Nelle 3 deviazioni, soprattutto nella prima parte, si evitano 3 km di Cassia ma il percorso totale aumenta di almeno km 3,5.



Riepilogo spese giornaliere (per persona):

Colazione, Ristori vari              €  3,00

Trasporti                                     -

Visite a pagamento                      -

Pranzo                                    “ 17,50

Cena                                      “   1,90

Pernottamento                       “ 10,00

Totale                                  32,40


  
 Bolsena Riduci

Pietre lanciate

  
 Montefiascone Riduci

Facciata Chiesa S.Flaviano

  
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